Prodotti di borsa: capire i certificati di investimento

Oltre alle classiche obbligazioni bancarie, gli istituti finanziari offrono spesso ai loro migliori clienti, a quelli cioè che hanno un buon capitale da parte da poter investire, i certificati di investimento. Si tratta di prodotti di borsa che comportano vantaggi interessanti. Gli investitori privati hanno infatti la possibilità di incorporare varie strategie finanziarie all’interno di un unico strumento, cosa questa che di solito viene fatto dai professionisti: anche i privati insomma possono muoversi come veri e propri professionisti sul mercato. I titoli sono quotati sui mercati ufficiali, seguono un regolamento ben preciso, sono a liquidità garantita grazie alle offerte che l’istituto finanziario effettua in modo costante, prevedono molti diversi profili di rendimento e sottostanti, senza dimenticare poi i molti asset class disponibili e il trattamento fiscale vantaggioso a cui sono assoggettati. Prima di scegliere di investire in certificati, è bene però cercare di capirli al meglio. Ecco qualche indicazione di massima, una prima infarinatura sui certificati.

I certificati tra cui è possibile scegliere sono di quattro diverse categorie:

  • Certificati a capitale protetto. Gli investitori hanno la possibilità di proteggere il loro capitale al cento per cento, senza quindi che vi sia il rischio di alcun tipo di perdita economica.
  • Certificati a capitale condizionatamente protetto. Solo una parte del capitale in questo caso viene messa sotto protezione.
  • Certificati a capitale non protetto. Il capitale non è protetto e i rischi quindi di investimento sono maggiori, ma maggiori sono anche ovviamente le possibilità di guadagno.
  • Certificati a leva. Consentono di ottenere un’esposizione proporzionale ai cambiamenti di prezzo del sottostante, così che sia possibile sfruttare i rialzi e i ribassi del mercato al meglio.

Ovviamente in ognuna di queste categorie sono poi presenti molte diverse tipologie di certificati e proprio per questo motivo non possiamo che consigliarvi di optare per un partner affidabile per poter scegliere il prodotto migliore per voi oppure di informarvi e studiare quanto più possibile, anche direttamente online, così da comprendere al meglio le tipologie di certificati e i loro vantaggi, ma anche i possibili scenari di mercato, le strategie, le statistiche.

Ma quali sono le variabili che entrano in gioco? Le variabili sono:

  • Volatilità del sottostante, ossia il modo in cui i rendimenti variano rispetto alla media di mercato.
  • Tempo. Lo scorrere del tempo solitamente comporta una riduzione del prezzo, ma è anche vero che se sono presenti barriere o CAP è possibile che invece la situazione sia opposta.
  • Modifiche ai tassi di interesse, anche se si tratta di una variabile che influenza in modo contenuto il certificato.
  • Flusso dei dividendi, che usando si staccano comportano una riduzione del prezzo del sottostante.
  • Correlazione, se il sottostante prevede una pluralità di titoli o indici. Si tratta cioè della relazione che può esserci tra l’andamento dei rendimenti di ogni singolo titolo o indice.

Come è facile capire da questo elenco, anche per comprendere le variabili al meglio e come agiscono sull’andamento del prezzo, studiare e informarsi, nonché essere sempre aggiornati, risulta di fondamentale importanza, forse la regola d’oro primaria da prendere sempre in considerazione da parte di coloro che vogliono investire.